Napoli-Borussia Dortmund 2-1. Gol di Higuain ed Insigne, è notte magica

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Gli azzurri fanno impazzire il San Paolo: l’argentino segna di testa, i tedeschi perdono per espulsione prima il tecnico Klopp (proteste), poi il portiere Weidenfeller (mani fuori area). Nella ripresa il napoletano raddoppia con una splendida punizione, e pazienza se un disgraziato autogol di Zuniga tiene la gara in bilico sino al 94′.
La vita è fatta di scale: il Napoli sale quelle del calcio. Un’ascesa impressionante. In testa alla Serie A, gli azzurri stendono al debutto in Champions pure il Borussia Dortmund, capolista in Bundesliga e vice campione d’Europa, vera rivelazione dell’ultima kermesse continentale. Una vittoria sofferta: Higuain di testa, Insigne su punizione, poi l’autogol di Zuniga nel finale, in un valzer di emozioni e colpi di scena contro i tedeschi – duri a morire -, ridotti in dieci per l’espulsione del portiere Weidenfeller e senza guida tecnica per oltre un’ora per l’allontanamento dell’allenatore Klopp (proteste).

EMOZIONI — Show per 60mila al San Paolo: coreografie da grande evento e pure fair play tra le due tifoserie (gemellate) al momento della lettura delle formazioni, ritmi altissimi in campo. Benitez sceglie Britos in difesa e Insigne sulla corsia di sinistra, al posto di Cannavaro e Pandev. Klopp alla fine preferisce il più concreto Blaszczykowski ad Aubameyang sulla trequarti. E’ proprio Britos, lanciato senza indugi dal tecnico spagnolo, pronti via, a commettere un errore che poteva costar caro: l’uruguaiano sbaglia il disimpegno liberando nei sedici metri Mkhitaryan. Che, per fortuna del Napoli, cincischia al limite dell’area e l’azione poi sfuma. Dopo qualche minuto di evidente difficoltà, gli azzurri dispiegano la prima azione pericolosa al 12’: Insigne, in fondo ad una serpentina, lascia partire un destro che finisce di poco a lato alla sinistra di Weidenfeller. Palla a terra, il Borussia è un giocattolo che funziona benissimo, ma anche il Napoli, sciolta la tensione iniziale, dà prova di un tasso tecnico di alto profilo. Stilisticamente di pregio la trama giallonera del minuto 26: Sahin tocca in profondità, velo di Mkhitaryan e tiro finale di Lewandoski respinta da Reina (poi Zuniga ribatte la stoccata di Reus).

LA SVOLTA — Ma sono le 21.15 in punto quando il San Paolo esplode di felicità: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Zuniga serve in mezzo un cross al bacio per la testa vincente di Higuain in torsione (nell’occasione del gol il marcatore diretto Schmelzer scivola prima del tocco dell’argentino): a Fuorigrotta è festa grande. Nella panchina del Borussia, invece, regna il caos: Klopp è furibondo, contesta al Napoli di aver battuto il calcio d’angolo senza attendere il rientro in marcatura di Subotic (momentaneamente out perchè acciaccato, rientra in campo, ma non fa in tempo a recuperare la posizione), ma Proença per tutta risposta gli indica la strada degli spogliatoi. Il Napoli è un fiume in piena e il Borussia conclude il primo tempo in dieci per l’espulsione del portiere Weidenfeller, reo di aver toccato il pallone con le mani fuori dall’area in contrasto con Higuain lanciato in contropiede.

AVANTI TUTTA — In superiorità numerica, le frecce azzurre si lanciano nell’area del Borussia con più convinzione. La gente va in visibilio al 22’ della ripresa quando Insigne disegna una parabola irresistibile da piazzato e fa impazzire di gioia il pubblico. Una punizione divina da raccontare ai nipotini. La partita si fa avvincente: Sahin colpisce una traversa al 30’, un altro svarione di Britos per poco non fa capitolare Reina al 35’, poi Hamsik alza la mira 4’ dopo fino all’autogol di Zuniga in un finale di pura sofferenza (decisivo pure Reina su Reus nei titoli di coda). Onore al Borussia, applausi senza fine al Napoli.

Fonte: www.gazzetta.it
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