Juventus-Napoli: primo round verbale tra Conte e Benitez

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Il “sin prisa pero sin pausa” (senza fretta ma senza sosta) di Rafa Benitez è ormai un dogma applicabile anche ai rapporti con la stampa.

La coerenza del tecnico spagnolo, che analizza oggettivamente avversari e possibilità di vittoria degli azzurri prima di ogni match, viene confermata puntualmente dalle sue dichiarazioni, anche alla vigilia di una gara sentita come la sfida ai bianconeri in quel di Torino: “E’ la rosa più forte del campionato, tutti lo sappiamo. Loro dicono di no perché manca uno o un altro, ma anche Conte lo sa che è intelligente e sono i favoriti per vincere. Questo significa che noi dobbiamo fare il massimo”.

Pacatezza, educazione, sincerità. La Juventus è reduce da due scudetti consecutivi e nell’ultima sessione di calciomercato si è assolutamente rinforzata (sono arrivati calciatori del calibro di OgbonnaTevez e Llorente senza cedere pezzi pregiati). Il discorso dell’allenatore partenopeo non fa una piega.

Eppure, la schiettezza dell’ex Liverpool sembra non esser andata giù ad Antonio Conte che ha deciso nella conferenza stampa di oggi lanciare frecciatine tutt’altro che velate agli azzurri: “Penso che il Napoli l’anno scorso è arrivato secondo in campionato, ha venduto Cavani per 60, hanno fatto una campagna per 90 milioni… quest’anno io credo che Benitez sia talmente intelligente da capire che se il Napoli non vince lo Scudetto non ha fatto niente”. Un aggressività sicuramente fuori luogo, ribadita anche in seguito richiamando il tormentone della percentuale lanciato da Benitez: “Noi stiamo viaggiando già al 100%. Queste sono parole di Benitez, che ha detto che il Napoli è al 75%. Io non mi sono mai permesso di dare percentuali. Noi stiamo viaggiando belli spediti, perciò mi preoccupo. Se Benitez dice che il Napoli è al 75%, un po’ di preoccupazione mi viene perchè dico: cavolo, questi quando saranno al 100% che campionato faranno?”.

La strategia dialettica del tecnico bianconero è ormai chiara, e le sue stilettate erano prevedibili anche nei confronti di un tecnico sempre rispettoso degli avversari come Rafa Benitez. Certo, è evidente che il suo discorso abbia delle incongruenze: il Napoli ha fatto un’ottima campagna acquisti, ma ha perso un calciatore come Cavani e sta ripartendo con un progetto tecnico nuovo ed in totale controtendenza rispetto al passato.

E’ logico che al fianco di una squadra che può vantare una cavalcata inarrestabile lunga due stagioni, continuità di guida tecnica e nuovi acquisti di grandissimo livello gli azzurri debbano sentirsi ancora un passo indietro, che ci sia ancora tanto da lavorare per raggiungere certi traguardi. Altro che scudetto già cucito sulle maglie.

Ma è inutile: alcuni tecnici hanno bisogno della schermaglia dialettica per caricare ambiente e calciatori, ed i risultati molte volte danno loro ragione. Un’abitudine italiana che Benitez sta cercando da estirpare dalla realtà partenopea.

Perché si può vincere anche rispettando l’avversario e questo, il caro Rafa, lo sa benissimo. Dubbi? Basta consultare il suo palmares …

Curiosa lettura che il quotidiano juventino Tutto Sport ha dato del botta a risposta tra Rafa Benitez a Antonio Conte. In un articolo a firma Fabio Riva, sostiene che Benitez abbia voluto provocare il tecnico bianconero e sottolinea la risposta ad hoc di Conte, preparata prima della conferenza, “quell’aggettivo, intelligente, che ha voluto ritorcere contro Benitez”. Aggettivo che – in tutta sincerità – non ci sembra possa offendere nessuno.

Un modo per Conte per togliersi eccessive pressioni, indubbiamente, consapevole della difficoltà della sfida.

Di fronte ci sarà un Napoli che, a differenza di quello di Mazzarri, allo Juventus Stadium si giocherà realmente la partita senza timori reverenziali. Senza puntare, almeno in partenza, al pareggio.

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